Dagli antichi romani ai giorni nostri

Storia

San Giuliano Milanese era già abitata dagli antichi romani, in particolare erano presenti diverse cascine sparse in tutto il suo territorio.

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Al periodo romano risalgono le opere idrauliche di canalizzazione e di bonifiche delle aree paludose nei pressi del fiume Lambro.

A partire dall'XI secolo vennero svolte ulteriori operazioni idrauliche che portarono alla creazione delle 'marcite' e dei 'fontanili'.

Le marcite sono aree irrigate con l'acqua delle risorgive, che permette così di mantenere la temperatura del terreno tra i 9° in estate ed i 14° in inverno, così da ottenere abbondante foraggio per tutto l'anno. In sostanza l'acqua circola continuamente sul terreno fuoriuscendo dalle roggie, canaletti artificiali collegati con le risorgive, sorgenti d'acqua dolce caratterizzate da una temperatura costante, intorno ai 10°.

Il termine marcita si riferisce all'usanza di lasciare l'ultimo taglio di foraggio a marcire.
Queste opere idriche venivano realizzate dai monaci Umiliati, che in particolare si erano insediati a Viboldone (Vico Boldonis) e possedevano la maggior parte delle terre.

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A partire dalla fine del XIII secolo l'area tra  San Giuliano e passò alla famiglia dei Brivio.
Si trattava di una famiglia nobile di spicco, che presto unendosi agli Sforza diede vita al Casato Brivio-Sforza.
Il 12 Settembre 1515 San Giuliano fu il luogo della 'Battaglia dei Giganti': il re di Francia Francesco I invase l'area milanese per ottenerne il dominio, distruggendo case e palazzi. Contro di lui combatterono 10.000 truppe mercenarie svizzere.

La battaglia si concluse con la vittoria dei francesi e pertanto il ducato Milanese passò sotto i nuovi dominatori, mentre la Svizzera chiese la neutralità bellica, che tuttora mantiene.
A ricordo dei migliaia di morti caduti in battaglia vennero erette diverse chiese ed ossari.

A partire dal Settecento l'area di San Giuliano venne suddivisa in feudi che furono affidati a diverse famiglie nobili.
Legato alle sorti di Milano, ne seguì le varie vicissitudini, comprese l'invasione delle truppe napoleoniche e di quelle tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.